San Maurizio Canavese e il Burkina Faso: un esempio di cooperazione

È una storia di amicizia, di condivisione, di progetti e speranza, quella che unisce le comunità di San Maurizio Canavese e di Koudougou, nel Burkina Faso. Una storia che vive da quasi vent’anni e che l’altra sera, in municipio, è stata simbolicamente celebrata e suggellata dalla consegna della bandiera del Burkina Faso nelle mani del sindaco Paolo Biavati. Un drappo nuovo di zecca che va a sostituire quello ormai logoro esposto nella Sala Giunta fin dal 2004.

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Facciamo dunque un passo indietro, fino a quell’anno, per ripercorrere la bella esperienza e soprattutto per far conoscere a tutti un progetto concreto, di quelli che magari non fanno rumore ma che contribuiscono in modo serio ed efficace ad aiutare i nostri “concittadini del mondo” meno fortunati direttamente nel loro Paese d’origine, portando solidarietà, contributi e competenze. Una goccia nel mare, forse, ma una goccia che siamo orgogliosi di poter continuare ad alimentare sia attraverso il coinvolgimento del Comune sia soprattutto grazie alla buona volontà di tanti sanmauriziesi che portano avanti i nostri progetti.

Come nacque la nostra amicizia con il Burkina Faso

Tutto ebbe inizio nel 2004, appunto, quando il Comune di San Maurizio Canavese, con l’allora sindaco Roberto Canova, partecipò ad un programma di partenariato internazionale per la sicurezza alimentare e la lotta alla povertà nell’Africa Occidentale. Insieme all’associazione sanmauriziese Legamondo, che già da tempo collaborava con il Comune nelle iniziative di collaborazione internazionale e che portava in dote una notevole esperienza nel settore, fu individuata come destinataria del progetto la Municipalità di Koudougou, nel Burkina Faso (ex Alto Volta, per chi ha qualche capello grigio e ha studiato la geografia prima degli anni Ottanta) nell’Africa Occidentale.

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Nacque così un vincolo molto forte fra le due comunità: un vero e proprio programma di cooperazione che ha portato negli anni a lavorare insieme dapprima per creare in loco un laboratorio di tessitura per generare lavoro e competenze, poi per realizzare pozzi e poi ancora per sostenere le attività del Centro di Recupero ed Educazione Nutrizionale. Potremmo definirlo un gemellaggio di impegno sociale e umanitario, che continua ad unire le due comunità ancora oggi, a distanza di anni dal compimento di quel primo progetto avviato dal Comune.

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Oggi infatti la comunità sanmauriziese prosegue nell’impegno concreto in Burkina Faso grazie al lavoro dell’associazione Legamondo e di tanti volontari. In questi mesi, per esempio, è in fase di realizzazione il progetto di Legamondo, sostenuto dal nostro Comune e finanziato dalla Tavola Valdese nell’ambito delle iniziative dell’otto per mille, per la creazione di dieci cooperative di donne nei villaggi per l’allevamento di galline ovaiole, allo scopo di incrementare il lavoro e favorire l’autosufficienza alimentare, piccoli ma fondamentali passi verso lo sviluppo e il benessere della comunità. Parallelamente, Legamondo sta anche lavorando all’importante progetto dello sviluppo della scuola di Gampela, continuando a puntare sull’istruzione e sulla formazione come leve fondamentali della crescita e della libertà di un popolo fantastico, che ha la sola sfortuna di vivere in un’area del mondo funestata da guerre, tensioni internazionali e povertà.

Una goccia nel mare, dicevamo. Ma noi continuiamo a crederci.

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